venerdì 31 agosto 2007

Se non ci fossero...bisognerebbe inventarli!

Oggi è una giornata triste per chi ha il bianconero nel sangue. Come dimenticare il 31 agosto dello scorso anno e la decisione presa di ritirare il ricorso al TAR?
Ma in soccorso, per farci fare almeno una risata, giungono gli "indossatori di scudetti altrui" che sul loro sito fanno gli auguri ad Andrew Howe "vincitore di medaglia d'argento e tifoso nerazzuro".

La risposta di Howe non si fa attendere:(ANSA) - OSAKA, 30 ago - "Tutti sanno che tifo Lazio": cosi' Andrew Hove risponde all'Inter che ha definito il suo secondo posto una "medaglia d'argento nerazzurra". "Comunque li ringrazio per gli auguri", aggiunge.

Dopo essere riusciti nell'impresa di "catturare" gli scudetti altrui ora ci provano anche con i tifosi altrui. Forse, dopo aver chiesto rinforzi per la fascia destra, Mancini deve aver chiesto al suo magnate di rinforzare anche la tifoseria. Però, questa volta, hanno dimenticato di allertare Guido Rossi.

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giovedì 30 agosto 2007

Parma-Juve: commento tecnico

La squadra di Ranieri ottiene il massimo risultato con il minimo sforzo, battendo 3-1 un Parma in formazione rimaneggiata. Partita con luci e ombre per i bianconeri, protagonisti di un pessimo primo tempo e di una ripresa in crescendo che ha permesso di regolare facilmente l'avversario.
La difesa non viene praticamente mai impegnata: buona la prova di Andrade, sempre concentrato e preciso, Legrottaglie prima e Boumsong poi fanno il loro onesto lavoro. Sulle fasce, Zebina macchia la sua prova con un'ingenuità che costa un dubbio rigore, mentre Chiellini conferma il buon momento di forma, sia sul versante difensivo che per quanto riguarda la spinta, suo infatti è il cross per il gol di Molinaro.
A centrocampo le note dolenti. Ranieri schiera Nocerino a sinistra, ed il napoletano gioca un pessimo primo tempo, quasi senza toccare palla; stesso discorso per il Brazzo a destra, impreciso e mai incisivo.Verso la fine del primo tempo Ranieri inverte gli esterni, ma le loro prestazioni rimangono insoddisfacenti. La svolta si ha con l'ingresso di Molinaro, che gioca bene sulla fascia sinistra di centrocampo e segna un bel gol di testa. Segnali contradditori dai centrali di centrocampo. Pessima la partenza di Tiago, lento, poco grintoso e timido, male anche Almiron, che si limita all'ordinaria amministrazione. Non c'è intesa tra i due, che sembrano pesci fuor d'acqua. Nel secondo tempo Tiago sale molto, dimostra di possedere un tocco di palla delizioso ed entra più nel vivo della manovra, mentre Almiron continua sulla falsariga del primo tempo ma segna un gran gol su punizione.
In attacco Trezeguet è piuttosto mobile ma è mal servito, nonostante ciò appare l'elemento più pericoloso, mentre Iaquinta è sempre generoso, fa molto movimento ma non vede la porta. Palladino subentra nel finale e si mangia un gol davanti al portiere.
Controverso anche il giudizio su Ranieri: aberrante l'impiego di Nocerino a sinistra, si riscatta indovinando il cambio con Molinaro che risolve la partita.
Da notare come anche questa partita evidenzi i limiti della rosa a disposizione: in assenza di Nedved, il posto del ceko viene preso prima da Nocerino, quindi da Molinaro. Non ci siamo, senza interventi sul mercato la clonazione di Nedved diventerà davvero una necessità.

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mercoledì 29 agosto 2007

Parma-Juve, pagella istantanea

Buffon 6.5 una parata decisiva
Zebina 5.5 il rigore non c'è, ma lui è ingenuo
Andrade 6.5 l'attacco del Parma non c' è, ma lui è sempre sicuro
Legrottaglie 6 gioca benino, sfortunato come al solito
Chiellini 6.5 senza particolari problemi, bello il cross per il gol di Molinaro
Salihamidzic 5.5 molto impreciso, mezzo punto per il gol
Tiago 5.5 primo tempo sottotono, cresce nel secondo tempo, in ripresa
Almiron 5.5 fa pochissimo, mezzo punto per il gol
Nocerino 5 inizia male fuori ruolo, cambiato di fascia continua male
Trezeguet 6.5 il cecchino c'è, viene poco rifornito, è piu mobile del solito
Iaquinta 6 molto movimento, per lo più a vuoto, molto generoso
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Molinaro 6.5 entra e segna, mette un bel cross, ma se fa lui il vice Nedved...
Boumsong 6 partita senza problemi
Palladino 5.5 manca la cattiveria che serve per diventare grande
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Ranieri 6 comincia con un improponibile Nocerino a sinistra, azzecca il cambio di Molinaro, alla fine ha ragione ancora lui.

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Coppa Italia, Parma-Juve, missione compiuta

Parma-Juventus 1-3

PARMA - Bella vittoria della Juventus a Parma nel terzo turno di Coppa Italia. I bianconeri si sono imposti 3-1. E' successo tutto nella ripresa: Ranieri azzecca il cambio giusto al 60' inserendo Molinaro per Nocerino, e il centrocampista va subito a segno (62'). Bella reazione gialloblu' ma la Juve resiste e passa su punizione con Almiron al 28' della ripresa. Sembra finita ma gli emiliani reagiscono immediatamente con Castellini che riapre il match prima del definitivo 3-1 firmato dall'ottimo Salihamidzic. (Agr)

Coppa Italia, Parma-Juve: formazione

Buffon
Zebina - Andrade - Chiellini - Molinaro
Nocerino - Almiron - Tiago - Salihamidzic
Iaquinta - Palladino

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domenica 26 agosto 2007

Juve-Livorno: commento tecnico

La Juventus apre alla grande la stagione del ritorno in serie A dopo i processi farsa di Calciopoli con uno squillante 5-1 contro il Livorno.
La prova dei bianconeri è convincente sotto il profilo del gioco espresso: funziona molto bene il gioco sulle fasce, sia a destra che a sinistra, il pacchetto centrale di centrocampo appare solido in fase di copertura e propositivo in fase offensiva. L'attacco punge in modo efficace, come testimoniato dai 5 gol che seguono le altrettante segnature contro la Roma. Non convince appieno il settore centrale della difesa, che non sembra garantire il giusto livello di concentrazione per tutti i 90 minuti.
Analizzando i vari settori nel dettaglio, si può notare come la coppia centrale Andrade-Criscito abbia giocato forse la peggiore partita di questa prima parte di stagione: troppo irruento e falloso il portoghese, che si riprende durante il match. Criscito mostra la solita classe, ma si concede un paio di disattenzioni che potrebbero essere fatali davanti ad attaccanti più incisivi rispetto agli evanescenti Tavano, Rossini e Tristan. Chiellini è il migliore in difesa, nonostante dimostri evidenti lacune tecniche quando si tratta di toccare di fino. Sulla destra il Brazzo parte bene e si spegne alla distanza, Zebina si fa decisamente preferire in quel ruolo in particolare giocando con il 4-4-2.
A centrocampo Nedved porta furore agonistico, quantità e qualità, Almiron è geometrico ma non brillante come al solito, Nocerino è un Gattuso dai piedi buoni, ma non convince la collocazione a destra in un 4-4-2. Zanetti è l'uomo chiave, recupera palloni e fa un onesto lavoro in fase di impostazione. Da notare come Tiago, nonostante abbia giocato solo 15 minuti, abbia dato l'impressione di essere elemento di classe superiore, a mio giudizio imprescindibile se si vuole dare qualità oltre che quantità al reparto.
In attacco le note migliori. Trezeguet è il solito cecchino, fa 3 gol e potrebbero essere di più. Del Piero gioca bene i primi 60 minuti, fa il cross da cui nasce il gol di Trezeguet, quindi viene sostituito da Iaquinta, che approfitta di un Livorno stanco e lungo per piazzare una doppietta.
Importante notare come la formazione iniziale comprendesse tre giocatori italiani sotto i 22 anni: Criscito, Nocerino, Chiellini, che sono risultati tra i migliori ìn campo.
Un altro punto su cui il direttore sportivo Secco dovrebbe meditare: tra i migliori in campo si possono trovare un giocatore che era già stato praticamente ceduto (Nocerino), un giocatore dichiarato cedibile (Chiellini), ed un altro che ha rotto e quindi si è riconciliato con la società (Trezeguet).

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sabato 25 agosto 2007

Juve-Livorno: pagella istantanea

Buffon s.v. praticamente inoperoso, raccoglie incolpevole una palla in fondo al sacco.
Salihamidzic 6 senza infamia e senza lode, parte bene, si spegne progressivamente.
Andrade 6 partenza negativa, molto impreciso, quindi migliora e tiene bene il reparto.
Criscito 6 ha maggiore classe rispetto al compagno, qualche licenza poetica di troppo.
Chiellini 7 tra i migliori, bene in fase difensiva, spinge molto, il piede è quello che è.
Nocerino 6.5 grande lottatore, forse troppo sacrificato sulla fascia.
Almiron 6.5 molto diligente e preciso, meno brillante del solito, nessuna apertura illuminante.
Zanetti 7 il vero elemento di equilibrio del centrocampo.
Nedved 7.5 la clonazione di quest'uomo è una necessità.
Del Piero 6.5 cerca di dare qualità alla squadra, ci riesce solo a sprazzi, non salta l'uomo.
Trezeguet 8 il tabellino parla per lui, va servito con cura ed è micidiale.
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Iaquinta 7.5 si conquista il rigore, lo segna, fa un altro gol, fa movimento.
Tiago 6.5 piace molto la personalità con cui entra verso la fine, sprazzi di gran classe.
Zebina 6+ si vede poco, lo preferisco nettamente al Brazzo come terzino.
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Ranieri 7 alla prima uscita ufficiale ha ragione lui... Buon lavoro!

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Juve-Livorno: siamo tornati!!!

Juventus - Livorno 5 - 1

David Trezeguet (29') - Vincenzo Iaquinta (71') - Vincenzo Iaquinta (85') - David Trezeguet (86') - David Trezeguet (91'+) - Massimo Loviso (94'+)

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Assegnati i numeri di maglia.


Assegnati i numeri di maglia in casa Juve.
Nessun giocatore ha scelto il 27 ed il 29, lasciando l'imbarazzo ai dirigenti.
Il tifoso Gigli era per il 29 mentre il Presidente Cobolli era per il 27. Lacerato dal dubbio amletico, Cobolli Gigli ha scelto una maglia con il solo doppio cognome.

Siccome il 10 è di Del Piero, il 27 è destinato al legittimo proprietario, l'Ingegner John.
Il 29, visto che è rimasto senza padrone, lo rivendichiamo noi del Team a nome di tutti i tifosi juventini.

La squadra, invece, ha scelto questi numeri: 1 Buffon, 2 Birindelli, 3 Chiellini, 4 Almiron, 5 Zebina, 6 Zanetti, 7 Salihamidzic, 8 Camoranesi, 9 Iaquinta, 10 Del Piero, 11 Nedved, 12 Belardi, 14 Andrade, 17 Trezeguet, 18 Boumsong, 19 Criscito, 20 Palladino, 21 Grygera, 23 Nocerino, 24 Olivera, 28 Molinaro, 30 Tiago, 31 Novembre, 32 Marchionni, 33 Legrottaglie.

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venerdì 24 agosto 2007

Juve-Livorno: formazioni

Juventus (4-4-2): 1 Buffon; 5 Zebina, 14 Andrade, 19 Criscito, 3 Chiellini;
7 Salihamidzic, 4 Almiron, 6 C. Zanetti, 11 Nedved;
17 Trezeguet, 10 Del Piero.
Panchina: 12 Belardi, 18 Boumsong, 28 Molinaro, 30 Tiago, 23 Nocerino,
20 Palladino, 9 Iaquinta.
All.: Ranieri.

Livorno (4-4-2): 1 Amelia; 77 Grandoni, 15 Knezevic, 6 Galante, 26 Pasquale;
3 A. Filippini, 7 Pulzetti, 21 Loviso, 4 E. Filippini;
22 Tristan, 10 Tavano.
Panchina: 14 De Lucia, 32 Pavan, 69 Balleri, 9 Bergvold, 78 Volpe,
20 Rossini, 23 Diamanti.
All.: Orsi.

Arbitro: Gava.


Commento: Criscito è tornato acciaccato dall'Under 21, dovrebbe farcela, in caso contrario Chiellini dovrebbe stare al centro e Molinaro giocare sulla fascia.
Camoranesi sta lentamente recuperando, Marchionni è fuori per molto tempo, Salihamidzic dovrebbe presidiare la fascia destra.
I centrali di centrocampo saranno Almiron e Zanetti, che hanno convinto più di Tiago e Nocerino nel precampionato.
In attacco la coppia collaudata formata da Trezeguet e Del Piero.

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mercoledì 22 agosto 2007

Il circo ricomincia

Il carrozzone su cui tutti noi tifosi siamo saliti e su cui probabilmente risaliremo, sta per iniziare ancora. Tuttavia, mai come quest’anno, nascono dei grossi dubbi. E’ davvero l’annata migliore, come il telecronista del cielo inglese de nojaltri e il conducator che conquistò la capitale del Furher, nell’estate dell’immane delitto, vanno ripetendo? Io penso di no.Una società piuttosto nota, di cui non faccio il nome per non dovermi sciacquare la bocca in seguito, aspetta da tempo un deferimento che non arriva, per aver commesso illecito amministrativo e\o sportivo. Giova ricordare che tutto si è perso nelle nebbie della disinformazione e, probabilmente, della corruzione. Così come in passato una situazione analoga venne cavalcata da valchirie del giustizialismo a senso unico, così ora si è preferito non parlarne e fare finta che non fosse successo nulla. La stessa omertà che avvolge la mafia, che esiste senza mai comparire. Il paragone sorge spontaneo. Tutti spendono soldi che non hanno, contando sulla benevolenza dei controllori, che pur di non rompere (o meglio, di ripulire) il giocattolo cambiano regole ogni 10 minuti, rendendo lecito tutto ciò che di illecito che è stato fatto dai manovratori del vapore. Diviene così normale che una società che allinea milioni e milioni e milioni e milioni di debiti, spenda altrettanto denaro per foraggiare un mercato che, evidentemente, rispecchia il mondo malato a cui fa da contorno. Non si può fare a meno di sentire forte l’impulso di staccare la spina, mandare a carte all’aria l’assurda pantomima che ci apprestiamo a seguire, per godere dello sport praticato dai ragazzini della primavera, che per molti aspetti sembra (perlomeno al sottoscritto) più interessante della competizione che da tempo immemore conosce accordi più o meno evidenti, allo scopo di rimediare salvifichi pareggi che evitano alle squadre interessate una giusta retrocessione. Nella specialità bisogna riconoscere che eccellono i cornuti bovini che pascolano sulle rive del Po’…
La ragione spinge criticare questa manifestazione, che puzza di fogna, ma il cuore, quell’organo che spesso, troppo spesso, ci vincola e ci influenza, dice il contrario, perché a questo caravanserraglio partecipa un amore intenso e gli amori intensi non ammettono discussioni o tentennamenti. Quella squadra dalle maglie a due colori, che porta il nome della gioventù e che vanta una storia gloriosa e il sangue della vittoria non può essere abbandonata. Sembra assurdo, ma pur di vedere undici atleti che portano quella maglia e che corrono su un prato verde (o per lo meno verde dovrebbe essere) sopporteremo ogni schifezza e ogni tanfo, pur non mancando mai di farli notare.
La stessa voglia di vedere correre quella squadra è quella di vederla trionfare, ma, nel merito, bisogna riconoscere che in un mondo in cui tutti spendono soldi che non hanno, diventa difficile veder vincere chi possiede il denaro ma non vuole spenderlo.
La nostra amata, il cui nome provoca emozioni in tutti coloro i quali lo pronunciano, attraversa un periodo non roseo. La domanda che mi pongo sempre più incessantemente è la seguente: esiste davvero la volontà, da parte di chi di dovere, di riportare all’eccellenza la vecchia signora? Perdonate i miei dubbi, ma, entrando nello specifico, servono altri gladiatori e codesti non sembrano all’orizzonte. Sarò ben lieto di essere smentito, ma l’impressione che viene data è che i ducati e fiorini profusi non siano sufficienti a garantire il livello di beltà che compete alla più gloriosa dama del reame. E’ vero che il mercato del bestiame non è concluso, ma ogni giorno che passa diventa sempre meno probabile sperare nell’arrivo di uno o più cavalieri bianconeri, che possano aiutare la nostra amata a contrastare i ladri e i delinquenti meneghini e i truffatori trasteverini. Esiste la possibilità che gli attuali campioni (nel senso medievale, non in quello sportivo) possano portare la nostra amata dove vorremmo, ma concedetemi di affermare che, dopo le torture e le fustigazioni che abbiamo dovuto sopportare, meriteremmo certezze e non speranze. Per poter avere tali certezze dovremmo avere i forzieri pieni (quelli ci sono) e un ministro in grado di spenderne molti e spenderli bene, così da poter allestire un’armata degna di tale nome, piuttosto che un gruppo di volenterosi guerrieri. Mi sarei accontentato di uno stalliere che conoscesse tutti i ladri di cavalli, magari quello che un tempo aveva garantito prosperità e trionfi, ma gli ottusi (nel senso puramente geometrico) reggenti del regno (ahimè, il Re è morto da tempo e non si vedono eredi) hanno deciso di giubilarlo, perseguendo una politica semi-masochistica.
Non ci resta che sperare, pur ricordando sempre che chi visse sperando….
domenica 12 agosto 2007

L'estate delle incertezze

Tutti insieme stiamo scoprendo la nuova squadra.
In un precedente articolo avevo avvertito quel signor Ranieri: attento a Nedved, perchè in campo lo sa fare lui il leader e trattare con avversari e arbitri, glielo vada a spiegare il fair play...
Ieri sera, a Cesena, tutto bene per la Roma, fino a che Pavel Nedved non ha deciso che fosse ora di suonare la carica.
Ha cominciato a fare l'invasato, come sua abitudine, e tutti i compagni, vecchi e nuovi, hanno ricordato cosa fosse la Juventus e come si deve difendere il colore di questa maglia (figurato, visto che ancora, a 15 giorni dall'inizio campionato, giochiamo con la maglia della salute...).
Pavel ha fatto capire a Salihamidzic, Andrade e Almiron che qui non è permesso passeggiare, soprattutto se di fronte ci sono vecchie conoscenze come il pupone, quello che dopo aver fatto il simpatico gesto silenzio tutti a casa, non è più riuscito a sfottere la vecchia signora neanche in amichevole.
Detto questo, detto dell'amore sfrenato per tutte le furie ceche e i ringhio di questo mondo che fanno delle squadre vere squadre, mi limito a commentare e a esprimere la mia immensa antipatia verso alcuni "tifosi" della juventus...
Beh, dopo la partita contro una Roma che aveva bisogno di lezioni di calcio vero, mi limito a dire che non ci si deve esaltare troppo da un lato, perchè obiettivamente il centrocampo romanista è altra cosa, non è quello di ieri sera, che non è detto che se si entra in campo dormendo si potrà sempre avere occasione di rimontare così facilmente.
Mi è piaciuto il progresso della preparazione, questo sì, cominciano a sciogliere i muscoli i nostri, cominciano a macinare gioco, cominciano a fornire palloni buoni agli attaccanti, cominciano a fare il tiro al piccione contro una difesa avversaria.
Ma anche qui c'è un interrogativo, perchè, mentre tordelli si affannava a commentare che la Juventus ha bisogno di un centrale forte (dopo il cambio di passo, dopo il 2-0, non è passato più un spillo... se ne saranno accorti?) a me sembrava che queste critiche dovessero essere rivolte alla Roma, troppo orfana di chivu, con un pò di soldi in cassa, ma con un grande vuoto, una prateria accanto a Mexes, che a me da anni non piace (i suoi colpi di gran classe sono accompagnati da vuoti di memoria paurosi...)
Nulla da commentare quindi, se non nella giusta proporzione dei fatti, cioè che era un'amichevole di preparazione, seria quanto si vuole, ma pur sempre preparazione.
Eppure.... Eppure ho sentito l'elenco completo di giocatori della Juve criticati in un forum.
Da Nedved a Trezeguet, da Andrade a Criscito a Nocerino e Salihamidzic... Tutti brocchi, tutti inutili, tutti "normali", perfino inguardabili. Nessuno giustificato dalla preparazione in atto, nessuno risparmiato.
Va bene che esiste solo la maglia, così si dice sempre, ma se non c'è nessuno che la può indossare, che la gurdiamo a fare la Juve? Che razza di tifosi siamo se ormai non ci esaltiamo più neanche per una doppietta di un campione da sempre micidiale in area?
Dopo calciopoli, la mia delusione mi porta a criticare tutti, dirigenti, avversari, sistema calcio. non ho più l'amore vero per questo calcio, qualcosa si è rotto. Ma come ho sempre detto, per 90' di una partita proprio non ce la faccio, torno bambino pazzo per una sola squadra, incapace di vedere niente altro. Per 90' faccio pace col mondo intero e torno tifoso di una sola bandiera, senza se e senza ma.
Per questo forse il gesto più bello della partita, unico in Italia da troppi anni, è stata l'invasione del tifoso romanista, leale e sportivo, non violento e capace di andare ad abbracciare Gigi Buffon prima del suo idolo Totti. Ha abbracciato il calcio insomma, non la sua squadra.
L'hanno capito tutti quel gesto, comprese le forze dell'ordine trasportate in un clima unico forse al mondo. Questo è il calcio che sogno. Un calcio che a quanto pare potrebbe non essere impossibile. Io e quel tifoso ieri sera volevamo vedere il Calcio con la C maiuscola, i nostri idoli, e siamo stati accontentati, ad altri rimane solo rancore, astio e chissà cos'altro. sicuramente non la volontà di godersi quei 90' per quello che sono... Manca un'insostenibile leggerezza dell'essere.

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A Cesena 20 minuti di Roma. Poi c'e' solamente la Juventus

Dom 12 Ago, 12:09 AM

A lezione dalla Juventus. Una Roma presuntuosa, evanescente e poco combattiva viene umiliata a Cesena dai bianconeri, piu'' umili e senz' altro piu' volenterosi. Finisce 5-2 in favore degli uomini di Ranieri in una delle ultime amichevoli di lusso di questo calcio d''estate.
Illusorio quanto bello l''avvio dei giallorossi. Vucinic e'' gia'' in forma campionato. E si vede benissimo al 10''. Taddei ruba palla ad Almiron e serve in profondita'' il montenegrino, che non ha nessun problema a battere Buffon con un bel piatto destro sul primo palo. Oltre a Vucinic, Mexes e'' uno dei pochi giallorossi a salvarsi ed a mostrare una condizione fisica invidiabile. Ed infatti e'' proprio lui a siglare il raddoppio capitolino al 24'', svettando perfettamente su una punizione dalla trequarti di Totti.
La Roma pero'' finisce qui. La Juventus invece comincia a macinare gioco e Pavel Nedved sale in cattedra. Per il ceco non c''e'' amichevole che tenga, e'' sempre lui l''anima di una squadra operaia ed a sprazzi anche bella. E cosi'', complice un evidente quanto colpevole calo di concentrazione della Roma, i bianconeri agguantano il pari gia'' nel corso del primo tempo. Nedved e Nocerino inventano, Trezeguet e'' il cecchino di sempre. Doni si inchina e il primo tempo finisce.
Nella ripresa pero'', nonostante i cambi di Spalletti (con Barusso ed Esposito per Taddei ed un Vucinic acciaccato), rientra in campo solo la Juventus. Che al 65'' trova il gol del sorpasso con uno Iaquinta in grandissimo progresso. Facile facile il piattone dell''ex giocatore dell''Udinese, servito alla perfezione da Del Piero (dentro per Trezeguet). La reazione della Roma non c''e'' e i bianconeri ne approfittano. Prima Del Piero di testa, servito splendidamente da Almiron, poi Zalayeta, con un gran destro al volo, infieriscono su una Roma ormai allo sbando.
Sara'' anche calcio d''estate, avra'' si'' un valore poco piu'' che simbolico, ma il campo parla sempre chiaro. La Roma spaccona di oggi potra'' fare ben poca strada in campionato. Discorso opposto per la Juventus. Un anno di B non ha fatto altro che esaltare ancora di piu'' la vocazione operaia di una squadra che sembra non vedere l''ora di tornare a calcare i palcoscenici che piu'' le si addicono.

http://it.eurosport.yahoo.com

Commento:
A me non sembra proprio che si addicano i toni trionfali alla prestazione bianconera ed i primi minuti confermano quanto di cattivo ci sia nella difesa juventina.
La nota positiva è come sempre Alex che è già pronto per le vere sfide e quel Nocerino che sembra il miglior acquisto di quest'annata.
sabato 11 agosto 2007

Farsopoli entra in Petrucciopoli

Dal Corriere della Sera

Un incredibile scambio di persona. Un nome al posto di un altro nelle intercettazioni trascritte dai carabinieri che fa entrare un pezzo di Farsopoli nello scandalo del basket ... Tutti contro tutti, pezzi di FIGC e di CONI contro altri pezzi di CONI. Il problema, dunque, è un problema di potere puro.
Ma veniamo allo scambio di persona. I carabinieri dei Nas trascrivono l'intercettazione di una telefonata tra Ronzani (presidente della CCA), e un certo Honorati, avvocato romano vicino alla Virtus. Si tratta di un'intercettazione chiave. Ebbene i carabinieri commettono un errore. Quell'utenza è sì intestata alla Honorati and Partners, ma quel cellulare è in uso al socio Mario Gallavotti, uno dei legali della FIGC. Che ascolta (e ride) quando Ronzani parla dei rapporti stretti tra tra uno dei membri della CCA (Cecinelli) e l'avvocato del CONI Bovis e poi quando Ronzani stesso manda il famoso avvertimento a Petrucci ("E' sempre caduto in piedi...").
Ma Gallavotti è anche la persona che Luciano Moggi chiama (settembre 2004) per avere rassicurazioni sull'esito del procedimento a carico del figlio per il caso GEA.
E allora forse non è un caso che Luciano Moggi ieri abbia dichiarato "Ora voglio vedere cosa accadrà a Petrucci".
Non è il solo riferimento allo scandalo del calcio. C'è un' altra frase di Ronzani intercettata che chiama in causa Petrucci a proposito delle pressioni per il lodo Carraro. Ronzani dice che "Petrucci lo sollecitava a una soluzione diversa", ovvero più dura nei confronti dell'ex presidente della FIGC. Petrucci nega, dicendo che il richiamo a Ronzani era solo alla riservatezza. In ogni caso, da allora i rapporti tra i due si interrompono.

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venerdì 10 agosto 2007

Juventus 2.0 versione Beta.


Cari Juventini, abbiamo deciso il salto nel buio. Siamo lieti di comunicarvi che la versione beta funzionante della vostra squadra è appena stata rilasciata.
Ci sono bug e ruoli incompleti da colmare, ce ne rendiamo conto, ma il nuovo programma promette un notevole salto di qualità volto ad affidabilità, interfaccia meno ostica e soprattutto più vicina al gradimento di chi la vuole più pulita e modellabile alle proprie esigenze, come ad esempio esposto dal nostro buon cliente sig. moratti, che nella versione precedente collezionava solo sconfitte.
Avrete osservato che alcune funzioni sono rimaste le stesse della prima versione, del resto non possiamo dire che tutto fosse da buttare, anzi.
Comunque abbiamo tenuto a togliere tutto ciò che era relativo alla triade, funzioni inutili e obsolete nelle intenzioni del nuovo programma. Sarà difficile rimpiazzare qualche funzione con elementi più efficienti come per la funzione Bettega, ma questo è il nostro obiettivo primario.
La squadra è l'interfaccia grafica del nostro nuovo prodotto, da lì vedrete le nuove funzioni all'opera, anche se essendo una versione beta, non potrete certo vedere cosa potrà essere la versione definitiva. Ci stiamo lavorando,cercando di far funzionare al meglio degli oggetti come Iaquinta, molto più semplici da usare rispetto ad uno Zlatan, sperando di renderli comunque efficaci.
Ma l'obiettivo prioritario accennato ci sta portando via tempo e l'interfaccia sarà l'ultima cosa a cui pensare.
Stiamo assestando le funzioni Cobolli e Ranieri che sovente effettuano dichiarazioni impreviste che portano a crash del sistema. Ce ne scusiamo fin d'ora e qualora al rilascio della versione definitiva vi fossero ancora sbavature, provvederemo a rilasciare patch di aggiornamento.
Questa versione beta serve anche per la stampa del settore, al fine di far conoscere il nuovo prodotto e soprattutto permettere di valutare se sia diverso come richiesto da una critica a volte feroce sulla precedente interfaccia, giudicata ostica seppure permetteva di raggiungere ottimi risultati, tanto che nessuno ha mai capito veramente perchè li raggiungesse, paventando funzioni illecite per spiegarselo.
La critica, seppure scettica, si sta riavvicinando al prodotto, comprendendo che non è possibile dimenticare l'enorme bacino di utenti affezionati alla Juventus. Un fenomeno che stiamo cercando anche noi di capire per poterne assecondare il volere comprendendo che molti, visti i risultati raggiunti, sono rimasti affezionati alla versione precente 1.1897.

Ci siamo, l'attesa è finita la versione definitiva 2.0 sta per essere rilasciata, con la speranza, tutta da verificare, che possa ottenere gli stessi risultati di quando si usavano la vecchie funzioni.

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giovedì 9 agosto 2007

Petrucciopoli

Dal Corriere della Sera di oggi:

Sul caso Lorbek arriva la richiesta di archiviazione della Procura di Bologna. Il magistrato Lorenzo Gestri sottolinea però il coinvolgimento sospetto di personaggi appartenenti alle alte frange dello sport italiano:
"Le emergenze investigative hanno senza dubbio chiarito che la CCA del CONI, presieduta dal professor Ronzani sia stata oggetto di plurimi tentativi di avvicinamento, prevalentemente riconducibili ai vertici della società veneta..."
"Il presidente Ronzani risulta aver intrattenuto contatti che potrebbero definirsi inopportuni anche con figure di rilievo istituzionale del mondo dello sport..."
Secondo Gestri "la conversazione (che non riporto) fornisce indicazioni idonee a confermare che da parte dei vertici del CONI vi sia stato effettivamente un movimento anomalo"
Ancora dagli atti "le informazioni che Bovis (legale del CONI) riceveva da Cecinelli (membro della CCA) le aveva sempre riferite a Petrucci il quale, per il ruolo rivestito, voleva essere aggiornato in tempo reale per sapere se ci fossero state delle sorprese"
Bovis precisava che "non avrebbe tenuto una simile condotta se non avesse ricevuto diretta sollecitazione da Petrucci"

In sostanza, si ipotizza che l'obiettivo del CONI fosse evitare la penalizzazione di 15 punti per Treviso "garantendo quantomeno una riduzione di 3 punti, ossia la soluzione minima che avrebbe consentito a Treviso l'accesso ai playoff".


Nessun commento, vorrei solo ricordare che il professor Ronzani era il presidente della CCA anche l'anno scorso durante Farsopoli, così come Petrucci era presidente del CONI.

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martedì 7 agosto 2007

Ritornano le sfide con gli "indossatori"

Domani nel Trofeo Birra Moretti Juventus e Inter si incontreranno per la prima volta in questa nuova stagione.
Ma qual' è l'animo con cui si attende l'evento?

L'allenatore della Juventus, Claudio Ranieri, spiega che il confronto di Napoli è solo una partita del precampionato, ma per i tifosi juventini è così?
Ma soprattutto la squadra, che ha mostrato tutti i suoi grandi limiti nelle precedenti amichevoli, sarà in grado di mostrare l'orgoglio di cui ha bisogno?

Forse una sconfitta potrebbe convincere la società ad investire negli elementi necessari per diventare davvero competitivi, però chi non vorrebbe vedere Del Piero che mostra la sua linguaccia?

Nell'attesa della partita faccio un bocca al lupo alla nuova squadra che si accinge ad affrontare i veri ladri e piagnoni e l' augurio che gli Elkann tirino fuori i soldi che tengono conservati per comprare quei giocatori che potrebbero fare la differenza.

FORZA JUVE
sabato 4 agosto 2007

Moggi: il potere vero è a Milano

(fonte: www.repubblica.it)

Oltre Calciopoli. Nonostante Calciopoli e la condanna. Stupisce, forse, ma è così. Luciano Moggi ha ancora più di un estimatore. E' bastato vedere che è accaduto, ieri sera, a Montefiore Conca, paese sulle colline di Rimini davanti ad una piazza gremita di turisti. Quasi tutti juventini, arrivati per sentire "la verità" dell'ex dg bianconero. E sono stati applausi e cori. E qualche isolato fischio. Alla fine, 'Lucianone' ne è uscito da vincitore, applauditissimo, reclamato per una foto e un autografo, strattonato da chi lo vuole presidente del consiglio e star assoluta. Ad ascoltarlo anche Idris, tifoso dall'incrollabile fede juventina.

Dal palco Moggi inizia così: "Solo io ho difeso davvero la Juve. Si sono fatti processare ammettendo in partenza tutte le colpe dell'accusa. Così sono capace anch'io a fare l'avvocato. Mi chiedete se in realtà s'è trattato di un regolamento di conti fra due fazioni degli Agnelli? Mi avvalgo della facoltà di non rispondere, certo che a leggere i giornali stanno venendo a galla fratture che non immaginavo".

E allora via a testa bassa. Contro la società Juve: "Se Montezemolo avesse difeso la Juventus come ha difeso la Ferrari, non ci sarebbe stata la serie B". Poi contro chi l'ha dipinto come "il colpevole di tutti i mali del calcio". "La verità è che la cupola è sempre quella e al vertice c'è Carraro, con subito dietro tutti gli attuali vertici dello sport italiano. Carraro era il capo prima e lo è ancora" scandisce dal palco, tra gli applausi. Che aumentano quando attacca l'Inter: "Le telefonate ai designatori le facevano tutti, solo l'Inter non chiamava mai, si vede che Telecom non le sentiva. Per questo ho preso delle sim in Svizzera. Ero intercettato, ascoltavano le telefonate e leggevano gli sms, è stata una autodifesa".

Contro la società nerazzurro, Moggi ha il dente avvelenato e non lo nasconde: "Il potere ora è a Milano, l'Inter vincerà per quattro anni lo scudetto. Per farlo hanno dovuto prendere Vieira e Ibrahimovic, due juventini che io mai avrei dato ai nerazzurri. Dico di più, pur di darli all'Inter, la Juve ha anche creato delle minusvalenze. In questo modo hanno vinto quel che in 18 anni non erano riusciti a fare. Davvero fatico a capire. Il prossimo campionato? Prima l'Inter, poi la Roma, il Milan e la Fiorentina. Quinta la Juve".

Ultimo affondo per la stampa accusata di aver raccontato poche malefatte su Milan e Inter e di essersi concentrata solo sulla Juve. Ancora applausi. Il bagno di folla di Lucianone finisce così come era cominciato.

(4 agosto 2007)


E' interessante notare come i "giornalai" non abbiano assolutamente il polso della gente, si stupiscono del fatto che Moggi sia coì popolare. In realtà, l'operazione criminale denominata Farsopoli è riuscita a mandare la Juventus in serie B, ma ha fallito nell'obiettivo più importante: delegittimare la vecchia dirigenza, convincere i tifosi dell'equità della giustizia sportiva, gettare le basi per un regime con un unico padrone.
Quest'anno ne vedremo delle belle, sia in campo che fuori, ne sono certo...

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