
Tutti insieme stiamo scoprendo la nuova squadra.
In un precedente articolo avevo avvertito quel signor Ranieri: attento a Nedved, perchè in campo lo sa fare lui il leader e trattare con avversari e arbitri, glielo vada a spiegare il fair play...
Ieri sera, a Cesena, tutto bene per la Roma, fino a che Pavel Nedved non ha deciso che fosse ora di suonare la carica.
Ha cominciato a fare l'invasato, come sua abitudine, e tutti i compagni, vecchi e nuovi, hanno ricordato cosa fosse la Juventus e come si deve difendere il colore di questa maglia (figurato, visto che ancora, a 15 giorni dall'inizio campionato, giochiamo con la maglia della salute...).
Pavel ha fatto capire a Salihamidzic, Andrade e Almiron che qui non è permesso passeggiare, soprattutto se di fronte ci sono vecchie conoscenze come il pupone, quello che dopo aver fatto il simpatico gesto silenzio tutti a casa, non è più riuscito a sfottere la vecchia signora neanche in amichevole.
Detto questo, detto dell'amore sfrenato per tutte le furie ceche e i ringhio di questo mondo che fanno delle squadre vere squadre, mi limito a commentare e a esprimere la mia immensa antipatia verso alcuni "tifosi" della juventus...
Beh, dopo la partita contro una Roma che aveva bisogno di lezioni di calcio vero, mi limito a dire che non ci si deve esaltare troppo da un lato, perchè obiettivamente il centrocampo romanista è altra cosa, non è quello di ieri sera, che non è detto che se si entra in campo dormendo si potrà sempre avere occasione di rimontare così facilmente.
Mi è piaciuto il progresso della preparazione, questo sì, cominciano a sciogliere i muscoli i nostri, cominciano a macinare gioco, cominciano a fornire palloni buoni agli attaccanti, cominciano a fare il tiro al piccione contro una difesa avversaria.
Ma anche qui c'è un interrogativo, perchè, mentre tordelli si affannava a commentare che la Juventus ha bisogno di un centrale forte (dopo il cambio di passo, dopo il 2-0, non è passato più un spillo... se ne saranno accorti?) a me sembrava che queste critiche dovessero essere rivolte alla Roma, troppo orfana di chivu, con un pò di soldi in cassa, ma con un grande vuoto, una prateria accanto a Mexes, che a me da anni non piace (i suoi colpi di gran classe sono accompagnati da vuoti di memoria paurosi...)
Nulla da commentare quindi, se non nella giusta proporzione dei fatti, cioè che era un'amichevole di preparazione, seria quanto si vuole, ma pur sempre preparazione.
Eppure.... Eppure ho sentito l'elenco completo di giocatori della Juve criticati in un forum.
Da Nedved a Trezeguet, da Andrade a Criscito a Nocerino e Salihamidzic... Tutti brocchi, tutti inutili, tutti "normali", perfino inguardabili. Nessuno giustificato dalla preparazione in atto, nessuno risparmiato.
Va bene che esiste solo la maglia, così si dice sempre, ma se non c'è nessuno che la può indossare, che la gurdiamo a fare la Juve? Che razza di tifosi siamo se ormai non ci esaltiamo più neanche per una doppietta di un campione da sempre micidiale in area?
Dopo calciopoli, la mia delusione mi porta a criticare tutti, dirigenti, avversari, sistema calcio. non ho più l'amore vero per questo calcio, qualcosa si è rotto. Ma come ho sempre detto, per 90' di una partita proprio non ce la faccio, torno bambino pazzo per una sola squadra, incapace di vedere niente altro. Per 90' faccio pace col mondo intero e torno tifoso di una sola bandiera, senza se e senza ma.
Per questo forse il gesto più bello della partita, unico in Italia da troppi anni, è stata l'invasione del tifoso romanista, leale e sportivo, non violento e capace di andare ad abbracciare Gigi Buffon prima del suo idolo Totti. Ha abbracciato il calcio insomma, non la sua squadra.
L'hanno capito tutti quel gesto, comprese le forze dell'ordine trasportate in un clima unico forse al mondo. Questo è il calcio che sogno. Un calcio che a quanto pare potrebbe non essere impossibile. Io e quel tifoso ieri sera volevamo vedere il Calcio con la C maiuscola, i nostri idoli, e siamo stati accontentati, ad altri rimane solo rancore, astio e chissà cos'altro. sicuramente non la volontà di godersi quei 90' per quello che sono... Manca un'insostenibile leggerezza dell'essere.
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