Cercasi disegnatore
Le parole di Mario Sconcerti, sul Corriere, in seguito alla eliminazione dalla Champions di Fiorentina e Milan, hanno avuto una certa eco.Perché ne parliamo ora, a distanza di giorni? Perché l'analisi di Sconcerti, per quanto azzeccata, è incompleta.
E alla vigilia di una possibile ulteriore umiliazione del calcio italiano in quel di Londra (speriamo di no, per l'Italia calcistica e per i posti Champions, quindi sentiti e sinceri auguri all'Inter), ci sembrava giusto completare, dal nostro punto di vista, lo Sconcerti pensiero.
Perché se è vero che la cancellazione della Juve è stato un crimine sportivo, altrettanto imperdonabile, ci pare, è stato da parte della nuova proprietà (nella persona del nuovo presidente della società azionista di riferimento) non essersi attivati con tutti i mezzi per ridisegnare quello che era stato cancellato.
Dopo avere accettato la cancellazione per colpe non commesse, il minimo che i tifosi juventini potessero aspettarsi (e anche il calcio italiano, come ora ammette Sconcerti) era una ricostruzione veloce, profonda e competente, per riportare la Juventus ad essere quello che era stata per oltre 100 anni della sua storia: la squadra da battere, un riferimento e un obiettivo per tutti. Ecco, ci sembra che Sconcerti, con le sue parole, prenda atto che questa ricostruzione non sia mai avvenuta.
Chissà cosa ne pensa John Elkann...
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